Steve McCurry. Una Nuova Retrospettiva al Palazzo Ducale di Genova

9 Oct

Steve McCurry e Sudest57 inaugurano a Genova a Palazzo Ducale il 17 ottobre, una nuova grande retrospettiva prodotta da Civita.

E’ bene precisare subito che non si tratta di una delle mostre già circolate con enorme successo a Milano e Roma. Si tratta, al contrario, di una mostra completamente nuova.
Certo ci saranno le sue icone, ma saranno esposti a Genova per la prima volta molti scatti inediti realizzati nel corso delle ultime missioni di Steve.

E ora le FAQ

Q: Quante foto ci saranno?
A: Più di 200 su una superficie espositiva di più di 1000 metri quadrati.

Q: Le solite foto appese ai muri e tutti in coda?
A: Allora non avete visto le altre mostre di Steve! Si tratta di una vera e propria “installazione”, anzi questa volta avremo 4 diverse installazioni: una per ogni sala.

Q: E questa installazione chi la firma?
A: La firma Peter Bottazzi, una grande scenografo e designer. Che insieme a Biba Giacchetti è anche curatore della mostra.

Q: Steve sarà presente?
A: Certo. Arriva il 16 ottobre per fare una lecture voluta dal rettore dell’Università di Genova, poi il 17 ottobre si inaugura. Al pubblico sarà aperta dal 18 ottobre.

Q: si possono avere informazioni sulle aperture, sui biglietti e su tutto quello che riguarda la mostra?
A: Si abbiamo fatto un sito dedicato eccolo SteveMcCurryGenova.

Q: Ma è vero che Steve McCurry commenta le sue foto più famose una per una?
A: Si, un’esclusiva assoluta. Ogni visitatore riceve gratis una audioguida nella quale la viva voce di Steve commenta e racconta le sue foto più belle. Steve e Biba Giacchetti ne hanno selezionate 50. Tranquillizzo chi non è forte in inglese. L’audioguida ha una sua versione italiana.

Q: Ma non sarebbe stato meglio fare un catalogo?
A. E’ vero, infatti abbiamo prodotto un catalogo in cui Steve racconta a Biba le sue Icone più famose una per una. Le stesse dell’audioguida, ma con più contenuti, storie. Steve svela segreti, parla delle persone ritratte.

Ecco la copertina:

 

Q: Ci saranno anche i due film dedicati a Steve dal National Geographic?
A: Certamente. Sia quello del ritrovamento della ragazza afgana, che “The Last Roll”

Q: Ci sono altre domande?
A: Siamo qui per rispondere a tutti, e per accogliere tutti all’inaugurazione della mostra.
E per spedirvi il catalogo se non riusciste a venire. Scriveteci.
Vi aspettiamo.

Valerio Spada e Gomorrah Girl. Le Ragazze di Scampia a Philadelphia

13 Sep

Valerio Spada è un fiume in piena.

Travolge. E’ un grande fotografo, ma è con la parola e col pensiero che ti ribalta. Che sia in una conferenza al MoMa di New York, o con noi di Sudest57 per convincerci a collaborare, che sia con un malavitoso di Napoli, con un giudice istruttore o un poliziotto della Digos, Valerio Spada arriva, parla e spacca tutto. Sovverte ordini, ottiene autorizzazioni, strema l’interlocutore con le sue idee, la sua forza, la sua presenza fisica. E semplicemente riesce a fare quello che vuole.

Questa premessa è per raccontare un personaggio davvero unico.

Valerio Spada fa il fotografo di moda e firma un bel numero di campagne pubblicitarie. Vive a New York, a Parigi e in Italia.

E’ perfetto, patinato e creativo. E le stylist e gli art director sono travolti.

Intanto nel 2004 Annalisa Durante ragazzina inerme di Scampia viene uccisa da pallottole vaganti in un regolamento di camorra.

Lei è una bella e brava ragazzina. E con la camorra non c’entra.

Valerio scende a Napoli, entra in contatto con la famiglia. E fotografa.

Poi comincia a conoscere tutte le altre ragazzine, le “Annalise” che sono costrette a crescere e confrontarsi con la camorra ed il suo contesto. E le fotografa, belle per come sono, e fa delle foto bellissime.

Da fastidio a tutti, è minacciato, seguito, invitato ad smammare in fretta.

E si mette a parlare. E a Scampia si aprono le porte. E Valerio fotografa e costruisce un progetto unico.

E vuole capire di più, va dai magistrati, e parla, e quelli gli fanno fotografare i reperti, le armi, l’altra faccia della medaglia.

Allora valerio decide di fare un libro: Gomorrah Girl

Lo fa da solo, e lo mette in rete.

Questa volta sono le sue fotografie a spaccare.

Il progetto parte da solo, il libro prende premi, è esposto in giro per il mondo, esaurisce una prima edizione, poi esaurisce una seconda edizione, gli articoli si susseguono, le interviste, i booksigning, le mostre.

Lo chiamano dal Moma, dal Palais De Tokio, dalla Sozzani a Milano.

Oggi Valerio Spada inaugura la mostra di Gomorrah Girl al Photo Art Center di Philadelphia le sue ragazze di Scampia raccontano al mondo la loro realtà, la loro forza e il loro orgoglio.

Ecco le foto di Valerio e qualche link perchè ne vorrete sapere di più.

 

per saperne di più ecco un articolo di Newsweek apparso oggi.

E il sito aggiornato in tempo reale di Valerio
Per informazioni sulla sua mostra Valerio Spada è rappresentato da Sudest57.

Martine Franck. Ritratto Privato di Una Grande Signora della Fotografia

20 Aug

Difficile sintetizzare in poche righe Martine Franck, la grande fotografa che ci ha lasciato in questi giorni.

Bella, di una eleganza sublime, di una intelligenza acuta, sensibile ed altruista.

Ve la racconto in due episodi, al resto penseranno le immagini, le sue e quelle di Henry Cartier Bresson, che ha avuto la fortuna di esserne il marito.

Il primo episodio riguarda il Calendario Lavazza 2001. Martine era stata scelta per il suo talento, la sua immagine sui tetti di Parigi del calendario 1999 fatto da 12 fotografi di Magnum, era emersa su tutte le altre.

Si era così deciso che dopo lo strepitoso calendario 2000 di Elliott Erwitt, solo lei potesse prendere il testimone.

Martine era una grande fotografa. Ma ha sempre anteposto i rapporti umani a qualunque affermazione del suo ego.

In pieno shooting Henri Cartier Bresson ebbe un malore. Martine rinunciò a tutto per essergli vicino. Sempre Henry, sempre e comunque prima di tutto. Lavazza condivise la scelta di Martine ed il calendario fu firmato a 4 mani con Richard Kalvar.

L’altro episodio è personale. Riguarda le svolte che la vita a sorpresa ti impone. Riguarda la fondazione di Sudest57 e le turbolenze che l’hanno accompagnata, il timore di una nuova avventura nata in un clima molto difficile.

Arles è una cittadina che nel mese di Luglio conta più professionisti della fotografia internazionale che abitanti. Io fondavo con Giuseppe Ceroni Sudest57 nei giorni di Arles 2002. Martine accompagnava Henry per una grande retrospettiva. Tutti gli occhi del mondo della fotografia erano puntati su di loro. Martine sapeva, mi invitò a pranzo e a cena con loro, vicino ad Henry.

Il messaggio era ufficiale, siamo con te, esisti, ce la farai.

Per salutare  Martine ecco un album speciale che dedico a chi non la conosce come fotografa, un invito verso una scoperta piena di sorprese. Eccovi Martine Franck.

La mia amica Martine.

 

Martine, e la sua eleganza, in due dei tanti scatti di Henry Cartier Bresson che la ritraggono

 

La foto del calendario Lavazza 1999 e alcuni tra i suoi scatti più belli, la maestria nella composizione e i suoi temi più amati, i bambini, i buddisti, l’universo femminile.

e infine Martine e il suo sorriso abbracciata ad Henry in uno scatto di Andrè Kertez fatto con la macchina di Martine.

Se vi interessa un articolo ben fatto su Martine segnalo questo del Guardian.

http://www.guardian.co.uk/artanddesign/2012/aug/19/martine-franck

ELLIOTT ERWITT. LA MOSTRA ICONS APRE AD AOSTA

1 Mar

E’ con infinito piacere che segnaliamo l’apertura della mostra Icons di Elliott Erwitt ad Aosta il 24 marzo, all’Hotel des Etat.

Le ragioni sono due. La prima è che la mostra, Icons è speciale perchè racchiude in un’estrema sintesi fatta di 42 immagini, tutto il meglio di Elliott Erwitt. Anche il curatore è molto speciale, infatti le immagini sono selezionate una per una da Elliott stesso.

E il catalogo, attualmente in stampa, sarà altrettanto speciale, Elliott ha commentato ogni immagine, una per una, insieme a Biba Giacchetti, (che sono io).

Per cui si tratta della mostra delle mostre. Diciamo che di più non c’è. Ma con Elliott volevamo fare un regalo speciale alla città di Aosta. Abbiamo selezionato 9 autoritratti di Elliott esilaranti che verranno messi in mostra per la prima volta in assoluto.

La seconda ragione riguarda la Location. Ossia la città di Aosta. Siamo abituati alle mostre di fotografia a Roma e a Milano, ma quando altre città, come il caso di Aosta, cominciano a mettere interesse nel campo della fotografia d’autore, il nostro spirito canta. Aosta è un esempio, e spero che sia solo il primo, Elliott è il migliore ambasciatore possibile per la fotografia.

Aspettiamo inviti e segnalazioni per portare Icons ovunque!

Comunicato stampa ICONS

ed ora ecco un assaggio!



CHRISTIAN CRAVO. COSì GIOVANE E’ GIA’ UN MAESTRO. E’ BRASILIANO. OVVIAMENTE!

28 Feb

Il Brasile sta scatenando una febbre universale, è il paese che ha oscurato le stelle indiane e cinesi, porta progetti, bellezza, forza dirompente.
Non mi sorprende, dunque che Christian Cravo, pur così giovane (è nato solo nel 1974!), sia già a tutti gli effetti un maestro della fotografia contemporanea.
Christian viene da una genia di artisti. Il nonno Mario Cravo è il più grande scultore brasiliano, Il Padre Mario Cravo Neto uno dei più grandi fotografi dell’America latina, scomparso prematuramente nel 2009.
Christian respira arte fin dalla nascita, mescola le eredità paterne con il sangue danese della madre e con lunghi periodi in Europa. Christian esce dalle tradizioni della fotografia latina, poi rientra nelle tradizioni con lo straordinario lavoro Irredentos , torna a vivere in Brasile, e ora si concentra sull’ Africa, e i premi e i riconoscimenti arrivano da tutto il mondo, Dalla fondazione Guggenheim, dal Prix Pictet, dai musei pubblici e dalle gallerie private che lo espongono. Na NY alla Svizzera, passando ovviamente dal Brasile.
Noi di Sudest57 ci onoriamo di conoscerlo ed averlo in squadra. Christian Cravo è un talento assoluto.
Presentare Christian in un post è difficile, i suoi lavori sono tanti, tutti molto diversi e tutti geniali.

E’ il nuovo Brasile! Ecco un assaggio.

DAL LAVORO “IRREDENTOS”

DAL LAVORO IN THE GARDEN OF EDEN (HAITI)

Mostra e libro.

 

DAL LAVORO ” WATER OF HOPE”

DAL RECENTISSIMO PROGETTO IN CORSO SULL’AFRICA

ELLIOTT ERWITT “L’AMORE E’ ETERNO FINCHE’ DURA” la mostra virtuale di San Valentino

11 Feb

Sentimento pericoloso e spericolato su cui si sono esercitati i massimi poeti e pensatori; inesauribile dispensa di energie positive o distorte; per nostra fortuna l’amore può essere variamente sublimato.

Elliott Erwitt ce lo dimostra con questa mostra virtuale ideata e curata insieme a Biba Giacchetti (che sono io) per diluire la dose massiccia di zucchero che ogni San Valentino ci infligge.

Eccovi l’antidoto, esilarante e serissimo, che ci illustra come l’essere umano si ingegna per sopravvivere ed esercitare in campo amoroso.

Ma prima delle foto volevo chiudere con una citazione fulminante.

Se Elliott non ha pari nel campo dell’immagine (e devo dire anche nella sua complessa vita amorosa) sulla parola mi sono confusa.

In short list avevo Sant’Agostino (“Ama e fa ciò che ti pare” un bel via libera dato da un santo..), Sheakespeare, Dante e De Regnier che già si era preso il titolo della mostra.

Alla fine ha vinto Flaiano, eccovelo con le foto di Elliott:

In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All’occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie.” (Ennio Flaiano)

 

 

 

Steve McCurry: Tutto sulle sue stampe fine art e le foto della mostra di Roma

13 Dec

La mostra di Roma agli spazi del MACRO Testaccio /Pelanda, inaugurata il 2 dicembre, sembra partita a razzo.

Sabato avevamo 2000 persone, e già 10.000 visitatori sono andati a vederla.

Per questa ragione Civita, che ha prodotto la mostra, ed il Macro, con grande disponibilità hanno allungato l’orario di visita il sabato e la domenica. Potrete andare dalle 11 alle 23. Gli altri giorni si apre alle 15.

Fabio Novembre ha fatto una installazione unica e suggestiva, ed anche una selezione molto particolare in termini di linguaggio visivo. E’ davvero interessante. Poi ci sono due video, la storia del ritrovamento della ragazza Afgana (Sharbat Gula) e la storia dell’ultimo rullino della Kodack.

Fabio ha scritto un testo bellissimo che voglio pubblicare in un altro post dedicato, ma quello che conta è il suo concept, la famiglia degli esseri umani è una sola, aldilà dello spazio e del tempo. Non contano le razze, e il livello sociale, ridiamo allo stesso modo, distruggiamo allo stesso modo, nasciamo e moriamo allo stesso modo.

Il villaggio nomade di Fabio è popolato di immagini grandissime, e sono più di 200, ci potrete entrare dentro, potete piroettare su voi stessi e averle tutte intorno. La struttura modulare è molto bella, e le luci sono fatte su ogni singola immagine da quel genio della luce che è Titta Buongiorno con la supervisione di Steve. Alessio Scalabrini è però l’architetto che ha reso possibile la mostra. Fabio parlando dei suoi ragazzi sostiene che devono nuotare da subito. Alessio è un campione di nuoto.

Troverete armonia in questa mostra, perchè è il sentimento che il team ha respirato in ogni minuto. E la buona notizia è che la vogliamo portare in giro per l’Italia e stiamo studiando le prossime tappe, nord e sud compresi.

Molti visitatori ci chiedono notizie delle stampe fine art. Chiamateci in Sudest57, per avere i dettagli. Intanto sappiate che sono tutte disponibili, tranne qualche soggetto che è esaurito. La qualità delle stampe fine art è molto diversa da quella in mostra. Sono Cibachrome, e sono di una bellezza imparagonabile alle digitali pur di grande effetto che esponiamo.

Le stampe di Steve sono tutte in edizione limitata, numerate e certificate e firmate da Steve. Non abbiate timore di chiedere ogni possibile informazione. Per noi è sempre un piacere.

E ora ecco qualche foto dell’opening fatta da Ernesto De Angelis.

Vi aspettiamo.


Elliott ERWITT LA MOSTRA ICONS INAUGURA A BOLOGNA

15 Nov

La mostra Icons di Elliott Erwitt è davvero speciale. Infatti è la prima volta che tutta la selezione viene interamente decisa da Erwitt, e rappresenta la sintesi della sua incredibile avventura umana nel mondo della fotografia.

Elliott ha messo insieme personalmente quello che lui ritiene essere il meglio di ciò che ha fatto in quasi settanta anni di scatti. Non è solo una mostra, è un piccolo trattato sulla fotografia, sulla storia, e sui vizi e le virtù umane. Sono 42 scatti, e non manca niente, i suoi cani, la sua ironia, il bacio nello specchietto, le sue Marilyn, e i grandi personaggi, dal Che a ai kennedy, da Grace di Monaco a Nixon e Krushev, in uno scatto che ha fatto la storia. Noi di Sudest57, come sempre lo abbiamo seguito, ed abbiamo organizzato e coordinato tutti gli aspetti operativi. Ancora una volta è stata un’occasione di apprendimento, unica ed irripetibile. L’esordio questa estate a Merano negli spazi della Kunst Merano Arte, ed ora a Bologna con inaugurazione sabato 19 Novembre 2011 presso la Galleria Spazia. Anche in questo caso parliamo di eccellenza, Marco Bottai è un antico collezionista e mercante di arte moderna, ma per Erwitt fa un’eccezione e si occupa anche di fotografia. Molti degli scatti esposti sono infatti parte della sua collezione. La galleria, grande e bellissima vi aspetta per l’inaugurazione in Via Dell’Inferno, 5 a Bologna.

Appuntamento assolutamente imperdibile.

 

ROMA BRUCIA. I BLACK BLOC NELLE FOTO DI EOLO PERFIDO

31 Oct

No non ne sentivamo proprio il bisogno, non ci facciamo mancare niente, ministri in odore di mafia, presidenti del consiglio amorali, borse che crollano, il mondo che ci deride, i ragazzi senza futuro, la rabbia che monta, la strumentalizzazione che sguazza.

Se al potere ci fosse un barlume di intelligenza si darebbe retta ai francescani. Dare ascolto al disagio. Questo ha l’aria di essere solo l’inizio. Mi ricorda cose di tanto tempo fa.

Eolo Perfido vive a Roma, è un grande ritrattista. Ma qui era un fotografo e basta. Ecco cosa ha visto.

ECCO COME DOVEVA ANDARE

ED ECCO COME E’ ANDATA

Steve McCurry e Tutto sulla Mostra al Macro di Roma

10 Oct

Si è vero, Steve McCurry, il grande fotografo, quello della ragazza afgana, quello della mostra record di Milano, quello del National Geographic, apre a Roma una mostra al Museo di Arte contemporanea. Appuntamento il 2 dicembre 2011 al Macro di Testaccio, negli spazi della Pelanda.

E allora corriamo ai ripari prima che giornalisti, blogger e siti vari scrivano fischi per fiaschi come capitò purtroppo a Giuliana Scimè in occasione della mostra di Milano, quando scrisse che non valeva la pena di andare (Lei non sarebbe andata), perchè la mostra a Palazzo della Ragione era una replica di quella fatta a Lucca al festival digitale, e che non c’era niente di nuovo.

Non era così; la mostra di Lucca con impaginazione semplicistica, era composta di 40 stampe gonfiate dall’umidità (ricordo uno Steve furioso) ed era tratta dal libro Sud-Sudest.
Quella di Milano è stata in assoluto la prima retrospettiva mondiale del lavoro di Steve con un’installazione da brivido progettata da Peter Bottazzi, ed erano 230 immagini! Forse il titolo “Sudest”, peraltro ispirato a noi di Sudest57, poteva destare equivoci in chi non avesse dato uno sguardo alle informazioni della cartella stampa.
Per la cronaca la mostra restò in testa a tutte le classifiche italiane finchè non aprì il Caravaggio, e si concluse con 130.000 visitatori (paganti!).

Eccoci qui a disposizione, per tempo, di chiunque desideri saperne di più su quella del Macro a Roma che stiamo organizzando.

E partiamo in stile FAQ:

No quella di Roma NON E’ la stessa mostra di Milano, anzi non  c’entra proprio niente.

la selezione è tutta diversa, sono circa 230/250 immagini (presto il dato esatto), ma a parte un impianto delle 30 icone imperdibili di Steve, le altre immagini sono inedite e fanno capo a missioni ripetute in Birmania, a Cuba, in Giappone quando ci fu il terremoto, e soprattutto in Italia.

Sarà sempre un’ installazione?

Si più che mai, ma completamente diversa da quella di Milano che fu replicata a Perugia. Il curatore è un genio italiano che si chiama Fabio Novembre. Fabio è un designer, un architetto, un pensatore, e mi assumo la responsabilità di averlo coinvolto e suggerito a Civita, produttore della mostra. Civita entusiasta ha proposto a Fabio la curatela totale della mostra.

L’espressione di Fabio quando siamo andati a trovarlo è stata un capolavoro di sorpresa, e di umiltà, con buona pace di chi non lo conosce.

Fabio ha fatto una selezione emozionante, e diversa da tutto. Con un criterio diverso da tutto.

Ha scritto un testo magnifico che pubblicheremo.

La mostra è prodotta da National Geographic?

No. E’ prodotta da Civita, con un impegno di presenza sul progetto, a tutti i livelli, fortissimo. Con visionarietà e grande coraggio.

Il National Geographic, e tutto il Gruppo Espresso saranno media partners.

Nella squadra è confermata la presenza di Titta Buongiorno di Volume il Light Designer mago dell’illuminazione, che Steve stima profondamente.

E al fianco di tutti noi, gli amici di sempre, la Lavazza, la nostra famiglia della fotografia;

e la Epson che sarà partner tecnico sulle stampe.

Noi di Sudest57, abbiamo lavorato su tutte le fasi del progetto a fianco di tutti, e soprattutto con Steve. E ci aspettano ancora parecchi mesi di impegno.

Abbiamo visto i prototipi dell’installazione. Sensazionali!

La Mostra prevede l’esposizione di sole fotografie?

No, ci saranno due video, uno inedito che si chiama “Last Roll” con relativa esposizione delle stampe del progetto. Si tratta dell’ultimo rullino mai prodotto da Kodack, che è stato affidato a Steve, che ha scattato immagini in giro per il mondo, il film, sempre del National Geographic, racconta la storia.

Poi ci sarà il filmato sul ritrovamento della ragazza Afgana, già proiettato a Milano e Perugia, ma questa volta sarà accompagnato da immagini di approfondimento.

Quanto durerà la Mostra?

Si apre al pubblico il 3 Dicembre e rimane aperta fino al 29 Aprile.

Ci sarà Steve?

Certo! E ci piacerebbe coinvolgere tutti gli appassionati, i blogger, e gli amici che lo conoscono per un incontro tutto nostro!

Ma questo è un blog di fotografia, per cui via con le immagini!

Eccovi qualche inedito, anche Italiano, che non è detto che sia in mostra, la selezione finale degli inediti sarà decisa tra qualche settimana.